Essere un precursore, guidare i diportisti verso nuovi modi di navigare e vivere il mare.

Imbarcazioni a vela e a motore Beneteau

Beneteau

Di questi anni, mi rimangono solo alcune impressioni. Tutti i rumori si affievoliscono: gli operai non fischiettano più, i genitori parlano meno, i clienti diventano rari, le visite delle banche sono sempre più frequenti. Con il declino della pesca, viviamo l’inizio della fine di questo bel mestiere di costruttori. 

André – nostro fratello maggiore – ha una passione: disegnare. Ma purtroppo non c’è più niente da disegnare. I nostri genitori hanno ancora tre figli da crescere ed abbiamo diciassette amici carpentieri di barche: come ricollocare dei carpentieri di barche?

Molti hanno detto che è stata fortuna. Io ci vedo piuttosto il segno del destino. E’ grazie all’incontro con mio marito che prendo coscienza di ciò che non funziona, che capisco la gravità della situazione. Non ho ancora 22 anni, sono donna e, negli anni ’60, le “donne d’affari” erano rare, non molto conosciute, anche se in realtà nei nostri ambienti di artigiani spesso, il capo era la moglie. 

Gennaio 1965 : il nostro primo salone nautico a Parigi. La tensione è alle stelle. Nessun’altra barca assomiglia alle nostre e, non essendo degli habitués della capitale, non ci sentiamo molto a nostro agio. Tuttavia, solo qualche ora dopo l’apertura, tre uomini d’affari si presentano, dicendo che le nostre barche rispecchiano ciò che la clientela chiede e che nessun’altro costruttore fabbrica. Uno ci richiede il Morbihan, l’altro il Finistère, il terzo le Coste del Nord. I loro ordini complessivi rappresentano molti mesi di lavoro per le nostre squadre. Dopo qualche minuto di confronto con mio marito sulla distribuzione, la scelta è fatta: distribuiremo tramite una rete, cosa che – a parte Janneau – nessuno faceva ancora.

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